Ha fatto tappa al Marina di Pescara la barca di “Sognando Itaca”, il progetto di vela terapia mirato alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti ematologici, promosso dall’ l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma (Ail). La barca a vela, partita il 10 giugno da Trieste e diretta a Brindisi con tappe lungo la costa, è giunta ieri sera nel porto pescarese proveniente da Ancona. Il valore dell’iniziativa è stato ribadito in un incontro, che si è tenuto nella sede dell‘Assonautica, alla presenza del presidente della sezione Ail di Pescara Domenico Cappuccilli, di volontari dell’associazione e dell’equipaggio composto da medici, infermieri, psicologi e di ex pazienti.

“Saluto con molto piacere il ritorno a Pescara dell’imbarcazione dopo tre anni di pausa a causa del Covid – ha detto Cappuccilli – Sono felice di accogliere l’equipaggio insieme ad alcuni ex pazienti: sono la testimonianza che dalle malattie ematologiche si può guarire”.

La barca a vela, dopo l’incontro nella sede dell’Assonautica, è uscita in mare con i volontari, pazienti ed ex pazienti, scortata da due motovedette della Guardia Costiera.

Il progetto “Sognando Itaca”, nato nel 2006 a Brescia da un giovane paziente amante della vela, è diventato un’iniziativa nazionale nel 2009.

Il percorso, dopo la pandemia, è ripreso dall’Adriatico con tappe a Venezia, Ravenna, Rimini Pesaro e Ancona – ha spiegato il responsabile Antonio Navoni di ‘Sognando Itaca’– Il progetto si basa sulla riabilitazione psicologica del paziente tramite la vela e altre attività. Quest’anno abbiamo anche ulteriori obiettivi. Uno è la tutela del mare, che non è in salute: navigando abbiamo visto situazioni preoccupanti anche a causa delle conseguenze delle alluvioni. Il secondo tema è la promozione di una corretta alimentazione: bisogna curare il paziente sotto tutti gli aspetti”.

“Lavoriamo sull’empowerment e sulla resilienza – ha aggiunto la psicologa Elsa Cavagna – Ogni paziente che sale sulla barca si rimette al timone della vita rafforzando le proprie abilità”.

Dopo la tappa a Pescara, l’imbarcazione è ripartita per Trani.

“Ringrazio la Guardia Costiera, che ha collaborato all’iniziativa, i nostri volontari e tutti i sostenitori che aiutano e supportano la nostra associazione in ogni occasione” ha concluso Cappuccilli, che ha annunciato anche la manifestazione che si terrà il 21 giugno, in occasione della Giornata nazionale Ail. Alle 19, nella casa di accoglienza di via Rigopiano, suonerà il trio di clarinetti “MAB” composto da Alice Giampietro, Beatrice Di Matteo e Mariachiara De Berardinis. L’ingresso è libero.

INFO
Il Trio MAB nasce nel corso ad indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado di Pianella da un’idea
del docente di clarinetto Antonio Di Vittorio. È un piccolo ensemble tutto al femminile che si è fatto strada,
conquistando tre primi premi assoluti con la votazione massima di 100/100 al Concorso Internazionale Città di Penne (PE), al Concorso Remo Vinciguerra di Lanciano (Chieti), al concorso Città di Scandicci (Firenze) e il terzo premio
al prestigiosissimo International Music Competition di Parigi. Il trio MAB si è esibito in numerosi concerti e
rassegne in tutto il territorio nazionale e continua con il suo progetto di ampliamento del repertorio spaziando fra i classici del ‘700, l’opera e un programma più leggero fatto di famose colonne sonore o brani dal carattere
jazzistico.